Aveva il collo sinuoso come quello di una giraffa o di un cerbiatto o di qualche altro animale nobile ma fragile dai tratti dolci, sottili. Cose col muso affusolato e triste e poi profumava, profumava più della notte e G. ha il suo odore sul cappotto e sulle mani e sulla sciarpa, il cuore gli batte fortissimo e sente che qualcosa si espande nel suo petto arrivando fino alla gola, quasi intorpidendolo.

Guida piano e sente dentro quella cosa che non voleva sentire mai più che potrebbe chiamare amore ma ha paura, l’amore lo terrorizza, l’amore gli ha già fatto troppo male e le ferite sanguinano ancora però i suoi occhi che non ha neanche capito bene di che colore erano che sembravano un grigio-verde con delle striature di azzurro come un oceano, sono un mare dove G. Vorrebbe solo affogare, perdersi, annegare.

-Romperò tutto- pensa mentre guida piano, il cielo è una distesa d’asfalto che viaggia parallela all’asfalto vero, bagnato, che manda su quell’odore di pioggia e gas che si mischia al profumo di lei che lo circonda, lo avvolge, lo stringe in una specie di abbraccio.

-Vorrei sprofondare, cadere dentro di te, sentire le tue mani calde che mi sfiorano, sfiorare i tuoi capelli, tenerli tra le dita ed annusarli, vederti dormire, respirare piano mentre ti proteggo osservando ogni tuo singolo, immenso, meraviglioso respiro che sembra un atto eroico, un assalto a Thanatos e a Dio, che mentre tutto muore tu vivi, vicino a me, come se nulla fosse, vorrei… vorrei… NO-

G. non vuole più provare niente, lotta con tutte le sue forze una battaglia già persa contro se stesso, non deve vederla, forse deve evitarla, fare finta che non esista, continuare la sua vita da solo perchè almeno non sarà più tradito, almeno non dovrà più credere in qualcosa e poi vederlo crollare, non dovrà più piangere e sentirsi morire, non rovinerà più niente, non lascerà che succeda ancora…

E poi alza gli occhi e intravede qualcosa, qualcosa che non si poteva aspettare, che gli fa scoppiare il cuore, c’è lei, al casello di Lambrate, lei.

G. guida e inizia a vedere la sua figura formarsi dentro ai suoi occhi è avvolta dentro al cappotto, l’ombrello rosso che macchia di piccoli riflessi e striature il mondo completamente grigio che la circonda. E allora G. ha come un sussulto, il cuore impazzisce la guarda con tutte le parole che rimangono incastrate in gola e formano una specie di uovo. -Che ci fa qui?- All’altro lato della strada il cliente lo osserva da dentro la Porsche, scende lentamente, fa un cenno con la testa e rimane immobile coperto dall’ombrello nero, le gocce di pioggia rimbalzano schizzando in mille direzioni all’impatto con la tela scura, G. si avvicina al cliente cercando di non guardarla, per un istante gli sguardi si incontrano, lei sorride, illuminando ogni cosa.

L’uomo parla, articola delle parole, delle frasi ma G. si è come disconnesso dal mondo, passa la penna Usb e prende una busta come in un gesto automatico. Ogni particella del suo cervello si è come paralizzata in un pensiero che lo blocca, lo esalta e lo distrugge: lei è qui, sapeva che sarei venuto qui, allora è qui per me. Il peso dell’universo lo schiaccia, la paura più grande e più profonda, il puro terrore dell’altro, la minaccia dolce e terribile dell’amore.

Il profumo del suo corpo sale dalla sciarpa, G. respira a fondo, cercando di nutrirsi di lei, l’uomo risale in macchina e si allontana tagliando la pioggia con il corpo sinuoso della Porsche nera, G. è immobile, lo sguardo fisso su di lei. -Non voglio innamorarmi, non voglio che tutto venga distrutto di nuovo-. Lei sorride a una decina di metri, è tutto completamente grigio, c’è G. nel suo cappotto nero e lei dall’altra parte che colora ogni cosa di un colore caldo tra il giallo e il rosso.

-Non voglio innamorarmi mai più-

C’è come un accenno, un’intenzione, un passo.

Il cuore di G. Inizia a battere fortissimo, come seguisse il ritmo, sublime, incessante della pioggia che cade.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...