Buona Fortuna.

Non credo sia arrivato ancora il momento di smettere, vero? Non hanno ragione i miei genitori quando mi dicono che non ho più una vita, che sono sciupata, che passano mesi senza vedermi. Non hanno ragione i miei amici che dicono che ho bisogno di aiuto. Forse non ho ragione neanche io quando lo chiamo per chiedergli se il sorriso di Gemma è forse eccessivo, alla fine Gemma è una tipa tosta, Gemma non ride molto. Non credo che lui abbia idea di quanto Gemma sia propensa al ridere o meno, non mi ha risposto infatti, quella sera. Erano le due di notte, lo so, ma non credo di star esagerando. Non posso permettere che un personaggio (non del tutto mio, non proprio suo, nostro) sorrida mentre in fondo non c’è proprio nulla per cui sorridere.


Non ricordo più il nome di quel ragazzo che mi ha chiamato l’altra sera, forse Davide, o Daniele, o forse neanche iniziava con la D. Non era poi tanto bello, non era basso certo, né grosso, né stupido, ma non era poi così speciale. D, o non D, è solo una persona in fondo, non è una storia, non è personaggi, non è vicissitudini, non è tanto, è uno. Non è stato uno sbaglio dimenticarlo, non è stata una colpa.
Non è il solito posto dove ci incontreremo oggi, non è infatti il bar del centro con quei tavoli non proprio neri ma neanche marroni, un misto, come quella mia cassettiera che non ho mai abbinato perché non ho ben capito che colore è. È il casello di Lambrate, e lui non ha più quell’auto grigia, ora è una Porche nera, e io non ho più trovato il solito USB e ne ho scelto un altro.
-Non dovresti più scrivere per me- sicuramente non ho capito bene.
-Come?-.
– Credo tu stia esagerando, dovremmo smetterla con tutto questo. Ti pago per scrivere non per invadere la mia vita-.
-Non sei tu il protagonista, non è la tua vita quella che sto invadendo- non sono proprio sicura di aver detto queste parole, non ho sentito la mia voce, e neanche lui. Questa volta non prende l’USB, non blu ma verde, e mi lascia solo la busta, non leggera come al solito. Non ha l’aria soddisfatta come tutte le altre volte, non è eccitazione, è pena la sua.
-Buona fortuna- Non è arrivederci, non è ti scriverò a breve, è addio, e io, non sono pronta, non lo sono.

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