Il Casello [Noir, di LoMo]

(Premessa: era tanto che non ci veniva voglia di pubblicare un pezzo.)

Uno, uno, due, tre, cinque, otto.

Per scansare il terrore ripeto i primi numeri della serie di Fibonacci: ogni numero è la somma dei due precedenti. Intorno, buio pesto. Il freddo taglia come un cristallo. Salgo in macchina. Sto andando a incontrare il cliente e so che anche la mia vita è una serie numerica. Ma non prevedibile. Il prossimo numero è una roulette russa. Cerco di escludere dal campo visivo l’auto che mi segue.

Prendo l’autostrada per Milano, la mia città scivola alle spalle. Tra due ore esatte appuntamento al casello di Lambrate – mi ricorda il promemoria sul telefono. Nebbia, i tubi spettrali della centrale termica. E quell’auto che mi segue. In quale assurdo casino mi sono ficcato.

“Mi scriva un thriller”.

Strana richiesta. Di solito ti danno almeno uno spunto, un abbozzo di trama. Stavolta no: carta bianca. Il cliente era stato chiaro: un thriller. Per il resto, la storia e i dettagli e l’adrenalina, quelli erano tutti cavoli miei. Così ho chiamato un’amica giornalista che scrive di nera e le ho chiesto una mano. Tanto per tirar su qualche idea. Tanto per fiutare un po’ l’ambiente e non pescare solo dai libri. Detto, fatto. E il vortice mi ha risucchiato. Prima ero uno scrittore. Ora sono uno scrittore nei guai.

Ci ripenso mentre la macchina sfreccia e macina buio.

Dopo la richiesta, in poco tempo, come lungo un piano inclinato, il noir ho iniziato a frequentarlo. Ci ho messo un piede, poi tutti e due, poi ci sono cascato dentro fino al collo. Volevo osservare tutto da vicino: i fiumi di coca su tavoli in noce massello sotto soffitti a cassettoni, le Beretta 92 in tasca, le donne dannatamente belle e distrattamente sposate, i figli dei politici, la città bene che di notte tira fuori artigli da tigre.

Ho visto e scritto tutto, anche quelle storie che i cronisti, se ci tengono al posto e alla pelle, di solito si tengono per sé. Ora sto andando a consegnare il pacco al cliente. Un pacco esplosivo.

Ho fatto, devo ammetterlo, un gran bel lavoro. Peccato solo per quel piccolo dettaglio dell’auto che mi segue.

Arrivo al casello, in anticipo. Dopo una decina di minuti arriva anche il cliente, a bordo di una Porsche nera. Scambiamo scarne battute. Gli do la chiavetta Usb, lui mi passa la busta. Quanto basta per andarsene.

Il cliente riparte subito. Io resto fermo in macchina un istante, prima di rimettere in moto. Nel buio intuisco l’ombra del predatore. Non fosse per lui potrei guidare verso casa disteso. Invece ho tutti i muscoli pronti a scattare.

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1. Thriller/Noir

Il Casello [Cronaca, di 2171601]


MILANO – Nuovi dettagli riaprono lo scenario sull’omicidio che lunedì scorso ha sconvolto la città: la politica sostiene il lavoro della magistratura ed il sindaco sta pensando di proclamare il lutto cittadino. Nessuna informazione ancora sull’assassino che da una prima ricostruzione della polizia avrebbe barbaramente sgozzato senza apparente motivo M. L. (38 anni) ribattezzato dalla cronaca “lo scrittore”, dopo averlo seguito in un suo appuntamento di lavoro. La vittima, un professionista dell’area milanese, è stata decapitata con un’arma non ancora ritrovata (forse un coltello da caccia, o un rasoio), nei pressi della piazzola di sosta del casello di Lambrate. Mentre si tenta ancora di fare luce sulle cause del delitto, da fonti vicine agli inquirenti trapelano i primi risultati delle indagini, condotte anche grazie all’ausilio delle telecamere installate nei pressi del casello e della sua abitazione: secondo una prima ricostruzione, infatti, l’uomo sarebbe uscito di casa alle 9 e 30 del mattino, seguito a pochi passi di distanza dal suo assassino che, senza essere visto, lo avrebbe seguito in un’auto a poca distanza. Dopo avere raggiunto il casello di Lambrate, dove diversi  testimoni riportano che lo scrittore si sarebbe recato per un appuntamento di lavoro, l’uomo avrebbe ricevuto un compenso per una prestazione ad una sua cliente che, interrogata dagli inquirenti, non sembra al momento essere stata iscritta nel registro degli indagati. Alle 10.10, pochi minuti dopo il suo arrivo, lo scrittore sarebbe rientrato in macchina, seguito dal suo aguzzino. A disposizione degli investigatori le immagini scioccanti che testimoniano gli ultimi attimi di vita della vittima: istanti che, a giudicare dalle prime immagini, non sembrano presentare attimi di tensione. Non uno sguardo tra i due, né prima di entrare in macchina, né prima del delitto: questo il dettaglio più anomalo su cui si concentrano gli sforzi d’indagine di queste ore.


1. Thriller/Noir

Il Casello [Noir, di 2171601]


Lo scrittore esce di casa, chiude porte come fossero catene. Oltre l’orto, avanti casa, perde in terra la chiave. Si china. Potrei prenderlo ora. La macchina non parte. Potrei prenderlo ora, sarebbe un buon momento ora. La sua macchina parte, la mia pure. Seguo lo scrittore sull’asfalto ancora umido di notte, col sole che mai lo asciugherà. La mia macchina odora di velluto. Polvere e velluto. Domani la lavo. Il casello odora di freddo mattina, vola polvere e il vento alza carte, una bustina rossa è ferma, appiccicata all’asfalto. Una patatina dentro, guarda l’autostrada, le macchine sfrecciano, rallentano di botto. Un preservativo. La sbarra è alzata. Passano i camion, il casellante è grigio nella camicia blu. La Porsche è ferma, a viso cattivo lampeggia, altéra e femmina. Lo scrittore scende, saluta, prende una busta marrone. Ha in mano la mia chiavetta. Lo scrittore sorride, dieci parole, china il capo, saluta. Entra in macchina. Io pure. Mette le mani in tasca, si volta, mi guarda, mi guarda? Ha la faccia tirata, una grinfia in volto, tesa tra le rughe, tirata di paura. Si vedono i denti. Ho la testa tra le mani, di sudore e sebo, mi riempie i palmi, da parte a parte, il collo, mi offre, come pane scorza molle e dentro duro. Il rasoio pensa sia di cioccolato. Mentre sento la vita che scorre calda sulle mani, lo scrittore guarda la busta. E’ appiccicosa, la vita. Lo scrittore cade, lo scrittore è morto. Appiccica. Merda.

(Dell’autore non si sa nulla)


1. Thriller/Noir