Il casello [Mental Coach, di Tagliente Secondo]

Ti è stato affidato un compito. Perfetto. Tu sei in grado di fare ogni cosa.

Ascolta. Poggerai la tua mano sul foglio e la penna scivolerà sul campo bianco, decorando la pagina. Le tue frasi scorreranno come scorre un ruscello a primavera in alta montagna e il sole illuminerà il foglio immacolato che va raccogliendo il seme della tua felicità. Quando avrai finito, rinfrescato dall’esercizio del tuo talento, ribatterai il testo al computer e la sua luce azzurrina ti cingerà di un fascio angelico nella notte.

Tu sei forte. Tu sei il migliore. E lo sai. Non hai avuto bisogno di compiere nessuno sforzo; tutto ti è stato dato così, gratuitamente. Ripeti con me: io sono io. Tutto è con me. Non avrai altro Dio all’infuori dell’Io. Vivi. E vinci. Yes, you can.

Poco prima dell’orario concordato uscirai di casa, immergendoti nella sorgente battesimale dell’aria fresca di maggio. Salirai in macchina, girerai la chiave. Allora, il rombo del motore ti parlerà della tua potenza virile e ti sentirai eretto, brillante, saldo, come l’incarnazione della tranquillità.

Il tuo navigatore satellitare è impostato correttamente. Attraverserai le strade di Milano con l’andatura invincibile di chi sa perfettamente cosa vuole e cosa fa. La tua è una coscienza superiore. Tutto ti sfila accanto, e tutto a te s’inchina. Puoi volere ogni cosa, pretendere, ottenere, ma sopratutto vuoi portare a termine il compito che ti è stato assegnato.

Non devi far altro che abbandonarti alla voce di Lucie. Immagina la sua bocca metallica mentre scandisce quelle parole così sensuali: guidi per oltre 3 kilometri, con quelle sue irresistibili conclusioni mai concluse, quelle sue pause innaturali, quell’accento un po’ robotico che ne delinea tutta la perfezione sovrumana. Immagina la tua compagna virtuale e con lei di avere una vita piena e totalmente soddisfacente. Ella è priva di difetti e problemi. Ella è l’immagine della felicità disincarnata ed è lì con te. Per te. Devi soltanto sintonizzare il tuo spirito sulle frequenze di lei. A quel punto, come dice Gesù Cristo, non dovrai più preoccuparti di quello che dirai, perché lo Spirito stesso parlerà attraverso di te.

L’incontro con il cliente sarà breve, perfetto, preciso. Sincronizzati, entrerete insieme nel parcheggio e spegnerete il motore nel solito istante. Allora guarderai la Porsche del tuo cliente e ti vedrai riflesso nella sua carrozzeria. La tua immagine incoronata dalla luce dovrà apparire eterna e sensuale come quella di un moderno Messia.

Tutto si svolgerà come in un rituale. Il cliente ti passerà la busta, tu gli consegnerai il tuo lavoro. Scambierete forse due parole, come formule di circostanza, messaggi che non hai bisogno né di conoscere né di conservare, tanto sono volatili, innati, superficiali. Tutto ciò non ti appartiene. Devi trascurarlo.

Dopo di che, ripartirai. Ancora una volta il motore della tua auto ti parlerà della pienezza della tua vita. Seduto nell’abitacolo, sarai il centro del mondo e ti sembrerà che il sole del mezzogiorno proceda inchinandosi dinnanzi alla maestà della tua competenza.

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