Il casello [ROSA, di Ema]

Una donna così esigente non l’avevo mai incontrata. Soprattutto non mi era mai capitato di dover fare la ghostwriter, senza che l’autore pubblico lo sapesse.

L’avevo subito catalogata nella fascia delle “difficili”. O meglio, come mi era stato insegnato, rientrava perfettamente nelle “unrichable”. Non era un errore di scrittura, era semplicemente un codice per classificare alcune delle clienti che si rivolgevano a me per riempire di parole i loro blog o per costruire i loro esordi letterari. Donne incomprensibilmente ricche.

2. Rosa

Il casello [Negazione, di Ema]

“Devi dedicarti a qualcosa che ti garantisca un futuro, smettila di sognare!”.

Parole serie, ma inutili. Prediche che non facevano altro che spingerla a chiudersi nella sua cameretta a riempire il diario di cuoricini, frasi d’amore e pensieri di libertà copiate da aforismi.com.

Era innamorata. E rivelare a sua madre che la propria vita era un inganno, era la cosa più difficile.

9. Negazione

Il casello [Sensoriale, di Ema]

Custodisco da anni i suoi pensieri. Memorizzo ogni sua parola. Ci tocchiamo ogni giorno, tanto da avere addosso talvolta il suo odore.

Sono stata sempre una compagna fedele, eppure di amore non abbiamo mai parlato.

Vivevamo tutti e tre nella stessa casa e certe notti, quando litigava con Nadia, lo sentivo gridare il mio nome, imbestialito, ubriaco. Poi veniva a cercarmi, al piano di sotto.

Mi cercava per riempirmi. E io sono sempre stata disponibile, anche quando invadeva i miei spazi.

7. Sensoriale